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Prospetto di Serra San Quirico del 1760
Il centro storico di Serra San Quirico è tra i più bei centri storici minori delle Marche. Meta ideale per godere riposo e tranquillità, vi si possono ammirare opere d'arte e monumenti, fare escursioni e passeggiate nel caratteristico ambiente naturale, godere il gusto della buona cucina tradizionale marchigiana da scoprire nei vari ristoranti.
Uscendo dalla superstrada statale 76, Serra San Quirico si raggiunge salendo 3 chilometri di strada tutta curve.
Il paese è ancora oggi completamente cinto da possenti mura dominate dalla trecentesca Torre del Cassero. La fortificazione risale alla seconda metà del 1300 ed è ancora oggi ammirabile nella sua originaria struttura architettonica primitiva non completamente intaccata dall'erosione del tempo.
Le Copertelle
Sopra le mura di cinta, le "copertelle": strade coperte, sovrastate a loro volta dalle abitazioni. Ne risulta un complesso poderoso, allora inespugnabile, dominante la valle dall'alto e comunicante all'interno con passaggi segreti.
L'intero centro ha la forma di una carena di nave ed è raccolto attorno alla graziosa fontana cinquecentesca della piazza principale che è il "salotto" del paese.
All'interno: ripidi saliscendi, lastricati di pietra arenaria, viuzze, archi, palazzi e scorci suggestivi.
Visita la sezione dedicata alle chiese di Serra San Quirico
Marchea Anconitana
Allestita in alcune sale restaurate del complesso monumentale di Santa
Lucia, del XVIII secolo, nel centro di Serra San Quirico, la Cartoteca
Storica delle Marche, (sito ufficiale) è una raccolta dedicata alla cartografia
storica della regione.
Le antiche carte geografiche che vi sono conservate, incise e stampate a
partire dal XVI secolo, documenti di grande raffinatezza artistica, consentono
anche di "leggere" storicamente il territorio delle Marche nella
sua evoluzione amministrativa e geografica: l'antico Ducato di Urbino, la
Marca Anconitana e Fermana per arrivare alle prime carte geografiche "moderne"
dello Stato Pontificio del XVIII secolo e del nuovo Stato Unitario prodotte
dall' "infallibile compasso degli eserciti".
Una sala ospita la fedele riproduzione di un globo terrestre del grande
cartografo veneziano Vincenzo Coronelli (1650-1718) che aveva lavorato come
cosmografo alla corte del Re Sole e fu anche Generale dei Frati Minori.
Stemma in pietra
L'Archivio storico Comunale
è da considerarsi importante sia per il numero complessivo dei documenti,
circa 4500, sia per la qualità in quanto ne fanno parte oltre 500
pergamene, a partire dal XI secolo, e materiali cartacei che riportano una
serie piuttosto continua di atti amministrativi, giudiziari e contabili
dando così un quadro istituzionale completo di Serra San Quirico
fin dal XIV secolo.
Nell'Archivio si trovano puntuali riferimenti alle vicende storiche
di Serra San Quirico, castello fortificato fin dal XI secolo che si resse
assai presto in forma autonoma (Consoli dal 1231, Podestà dal 1250)
cadendo per brevi periodi in soggezione (Chiavelli 1429, Sforza 1435) per
mantenere poi lo status di terra soggetta immediatamente alla Santa Sede.
Vi si trovano inoltre documenti relativi ai castelli di Sasso, Rotorscio
e Domo, i primi due sotto il dominio di Serra San Quirico dal 1260, l'ultimo
dal XIX secolo.
Attualmente l'Archivio e posto presso locali adiacenti la Cartoteca
Storica Ragionale delle Marche nel complesso monumentale di Santa Lucia.
Può essere consultato solo per motivi di studio rivolgendosi direttamente
al Segretario del Comune di Serra San Quirico.
5 colli rappresentanti il Comune di Serra San Quirico
Il museo, inaugurato nell'agosto del 1979, è costituito pricipalmente
da reperti raccolti da Don Giuseppe Mattiacci nell'area dell'Appennino
marchigiano ed è ospitato nei locali annessi al Santuario del Cuore
Immacolato di Maria di Serra San Quirico Stazione.
Nel museo sono conservati molti resti fossili dell'area Esino-Frasassi
risalenti a circa 200 milioni di anni, del Periodo Giurassico (Era secondaria).
Fanno parte della collezione: Brachiopodi (soprannominati "le fauci
dei mari"), i Crinoidi (i "gigli di mare"), i Bivalvi
(le "vongole"), i giganteschi "Atractites" (della
famiglia delle Belemniti) e le importanti Ammoniti scomparse circa 65 milioni
di anni fa.
Nel museo sono esposti anche alcuni minerali e diversi reperti preistorici
provenienti dalle media valle del fiume Esino.
Madonna delle Stelle
Una visita nei dintorni di Serra San Quirico
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