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Percorsi Naturalistici

Serra S. Quirico - S. Bartolo - Monte Murano (8)

Clicca per visualizzare la cartinaSul fianco sinistro dell'ex chiesa di S. Maria del Mercato, oggi Teatro comunale, comincia, seguendo il sentiero 143, il percorso per la vetta del Monte Murano. Costeggiando a destra l'edificio si arriva ad uno slargo tra le case. Rimontata una breve rampa a sinistra si è fuori del paese. Si prosegue a destra su largo sentiero, protetto per lunghi tratti da staccionata, che risale con comodi tornanti il pendio boscoso. Trascurando la deviazione a sinistra che raggiunge una vecchia sorgente, si arriva in breve alla strada che sale verso i prati di S. Bartolo. Attraversata la strada, il sentiero prosegue in salita tagliando in diagonale il pendio superando con alcuni gradini i tratti più ripidi. Dopo circa 300 metri si arriva in prossimità della vecchia casa colonica che sorge solitaria sui prati. Superato il bivio con il sentiero 141A, si continua a salire tenendosi di poco all'interno della zona boscata. A q. 555 si sbuca sulla sterrata utilizzata per la ceduazione, e la si segue verso destra. Fatte alcune centinaia di metri si esce sui prati a Nord della cima e si prosegue in direzione degli evidenti ruderi di Case Marcellini. Di qui si segue la sterrata che prima quasi pianeggiante e poi più ripida e stretta sale alla vetta del Monte Murano.
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Serra S. Quirico - Case Marcellini - Macchia delle Monache (9)

Clicca per visualizzare la cartinaLasciata l'auto fuori delle mura di Serra S. Quirico, ci si incammina per il sentiero 143 sulla sinistra dell'ex chiesa di S. Maria del Mercato. Costeggiando a destra l'edificio si arriva in breve ad uno slargo tra le case. Rimontare una breve rampa a sinistra e si è fuori del paese. Proseguire a destra sul sentiero che risale con tornanti il pendio boscoso. Si arriva in breve alla strada che sale verso i prati di S. Bartolo. Attraversata la strada, il sentiero prosegue in salita tagliando in diagonale il pendio. Dopo circa 300 metri si arriva in prossimità della casa colonica edificata sui prati. Superato il bivio con il sentiero 141A, si continua a salire obliquando. A q. 555 si incrocia una sterrata e la si segue verso destra. Fatte alcune centinaia di metri si esce sui prati a Nord della cima per proseguire in direzione degli evidenti ruderi di Case Marcellini. Anzichè continuare verso i ripetitori, costeggiare Colle Foglia verso Ovest sulla traccia pianeggiante che segue il bordo del prato. Dopo circa 1 Km si entra nella pinetina. La si traversa sino ad incontrare la strada asfaltata che sale a Colle Foglia. Seguirla verso destra, perdendo quota sino al primo tornante, corrispondente all'incrocio con il sentiero 107AG.
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Serra San Quirico - Grottafucile - M.Murano (10)

Clicca per visualizzare la cartinao la Gola presa…in giro! Chissà se rossa per la vergogna della perduta verginità! E chissà se il giro che inizia dalla sede del Parco le porterà più fortuna. Lo meriterebbero le masse di calcare che emergono dal sinuoso Esino, le luminose valli, le cavità che hanno protetto antenati, santi e briganti. Saranno questi i motivi per cui è così ben protetta da divieti, cancelli e telecamere? Fortuna che c'è chi saprà spiegarlo al turista. Intanto, noi escursionisti, ci incamminiamo per questo fantastico anello che scende alla statale, costeggia l'Esino, sale per boschi e creste mozzafiato fino al panoramico costone che scende a Grottafucile. Tra consolidata incuria e tentativi di piccoli rimedi, qui aleggia sempre la misteriosa sensazione di aver trovato qualcosa che vale. Ancora giù, non per i precipizi della cava, con largo tracciato verso la Gola. Alle spalle l'anfiteatro accecante e polveroso, di fronte la luce confortante della selva che ammanta una valle, il Vernino, che possiede tutto. Sul lato destro il susseguirsi di modellate rocce invita a salire verso di esse. E lassù, quasi al termine, la Grotta omonima. Al di sopra, un passaggio delicato ed un ghiaione faticoso per godersi, poi, un sentiero delizioso che sfocia nei prati sotto una delle più panoramiche cime del Parco: Monte Murano. Di nuovo prati e poi boschi, in rapida discesa per S. Bartolo e Serra S. Quirico.
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Serra San Quirico - S. Ansovino – Avacelli (11)

Clicca per visualizzare la cartinaIl sentiero 143 comincia sulla sinistra dell'ex chiesa di S. Maria del Mercato. Costeggiando l'edificio si arriva in breve ad uno slargo tra le case. Rimontare una breve rampa a sinistra poi proseguire a destra sul sentiero che risale il pendio boscoso. Attraversata la strada che sale ai prati di S. Bartolo, seguire il sentiero ancora per circa 300 metri fino al bivio con il sentiero 141A. A destra si risale una sottile cresta che si abbandona per scendere a destra rientrando nel bosco. Proseguire in piano su sentiero e poi su carrareccia. Attraversata infine a destra una piccola radura si sale a Case Spadini. Di qui si raggiunge la strada imbrecciata che risale la Val Faedo. Seguirla verso sinistra. Al secondo tornante prendere a destra una carrareccia pianeggiante che dopo circa 300 metri piega a sinistra perdendo gradatamente quota. Attraversato l'agriturismo Beicerca, s'incrocia una strada imbrecciata che si segue a sinistra scendendo a Beicerca Alta e da qui al fondovalle, al bivio con il sentiero 141. Seguirlo verso destra per circa 1 Km fino alla chiesa romanica di S. Ansuino. Da qui a sinistra su carrareccia per circa 400 metri, poi ad un bivio prendere a destra e risalire il versante opposto. Si arriva alla strada appena a Sud del centro storico di Avacelli.
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Gorgovivo - Pian Molino – Grottafucile (12)

Clicca per visualizzare la cartinaDallo svincolo di Serra S. Quirico per Castelletta, quindi al primo slargo a destra piccolo parcheggio. Da Gorgovivo sterrata in piano tra Esino e confine del Parco con a fronte la cava gigante.
Al praticello secondo sentiero a sinistra che sale zigzagando in macchia fino alla crestina sopra la galleria ferroviaria. Di fronte, superba, la Gola della Rossa, incisa dall'Esino che delinea la base dei rocciosi contrafforti del Murano e dei verdi precipizi del Revellone con affioranti rocce ed androni, rifugio in lontano passato dei nostri antenati, e più di recente di un uomo di nome Silvestro. Si continua a salire per piccola traccia, poi decisamente a destra fino al margine del bosco con nuova vista sulla Gola. Subito a sinistra, nel bosco; poco dopo primo traliccio sulla destra. Il tracciato diventa più marcato. Lasciare il bivio sulla sinistra ed in breve al secondo traliccio su cresta panoramica.
Le sovrastanti roccette richiedono attenzione per facili passaggi esposti e qualche sasso mobile. In uscita, la traccia continua su cresta prativa per Pian Molino (cartello "Area Floristica"). Sentiero sul versante Rossa, brevissima discesa per entrare in pineta ad incontrare, di fronte, sentiero evidente che esce su prato e con breve traverso all'incrocio con carrareccia: a sinistra per S. Pietro, a destra per Grottafucile con evidente tracciato.
(Scendendo non prendere primo bivio a sinistra)
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Gorgovivo - Monte Revellone – Castelletta (13)

Clicca per visualizzare la cartinaDallo svincolo di Serra S. Quirico per Castelletta, al primo slargo a destra piccolo parcheggio. Sterrata tra Esino e confine del Parco con a fronte la cava gigante. Dal praticello il sentiero sale nel bosco con scorci panoramici sulla Rossa e sulle affilate creste del Revellone che slancia, in alto, la sua elegante sagoma. Dal terzo belvedere risalire la sovrastante crestina rocciosa che richiede attenzione per facili passaggi esposti e qualche sasso mobile. Continuare su cresta prativa per Pian Molino, in pineta, su ampio prato che porta al valico I Colli. Traversata la carrareccia salire per ampio pendio prativo alla seconda carrareccia ed ancora diritti per la ripida cresta Nord. Il sentiero devia a destra e guadagna l'ampio dosso, in pineta, della cresta Nord-Ovest per poi, costeggiando il versante Ovest, offrire aeree e panoramiche vedute. Traversato il ghiaione non prendere la sterrata ma salirne il greppo per giungere, con chiara traccia, al sentiero che conduce in breve alla vetta. Scendendo verso Castelletta è consigliata una sosta all'area attrezzata vicino la palestra "L. Cartoni". Dal paese per il vecchio cimitero, risalire all'asfalto con di fronte rudere e carrareccia che conduce ad I Colli poi, a destra, in pineta per Pian Molino e quindi Gorgovivo prestando molta attenzione alla crestina rocciosa.
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Gola della Rossa - Monte Revellone (14)

Clicca per visualizzare la cartinaL'accesso alla Gola della Rossa per chi proviene da Sud è uno spettacolo che non delude mai. Tra frastagliate creste, masse calcaree ed anse sinuose si arriva a Pontechiaradovo, la porta d'accesso. Il brusco risveglio alla vista dell'enorme, bianco anfiteatro indica dove lasciare il mezzo. Traversato il ponte sull'Esino, la sbarra e fiancheggiata la cava sulla destra, gli scarponi ritrovano il giusto assetto. Ponticello della ferrovia quindi a sinistra per un sentiero largo che con svolte e diagonale conduce a Grottafucile. La sosta è d'obbligo cercando di rivivere, almeno in parte, la suggestione del luogo e del passato.
Sempre per la carrareccia si sale al valico I Colli. Lasciare la carrareccia e salire per l'ampio pendio prativo. Tenendosi al centro si trova il sentiero, man mano più evidente, che immette sulla seconda carrareccia. Salire ancora diritti per la ripida cresta Nord con di fronte la slanciata sagoma del Revellone. Il sentiero devia a destra e guadagna l'ampio dosso, in pineta, della cresta Nord-Ovest per poi, costeggiando il versante Ovest, offrire aeree e panoramiche vedute. Traversato il ghiaione non prendere la sterrata ma salirne il greppo per giungere, con chiara traccia, al sentiero che conduce in breve alla vetta.
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Gola Della Rossa - Grotta Del Vernino - Monte Murano (15)

Clicca per visualizzare la cartinaPer chi viene da Pontechiaradovo, la salita comincia sull'evidente carrareccia che sale a sinistra pochi metri prima di arrivare al cancello che impedisce di proseguire lungo la Gola. Seguendo il sentiero 107A si arriva a q. 338 ad un piccolo rifugio con fonte al bordo di una radura. Si prosegue nella macchia verso la base delle alte pareti di calcare massiccio sino ad imboccare a destra il sentiero 107B. Alcuni brevi tornantini e si è presso l'ingresso della Grotta del Vernino. Il sentiero prosegue salendo invece sulla sinistra, traversa poi a destra alcune roccette esposte e risale con tornanti il ripido ghiaione. Non uscire dalla traccia soprattutto in discesa, sino a guadagnare il sentiero che traversa pianeggiante per circa 2 Km i fianchi di Colle Tordina e Colle Foglia. Da Case Marcellini la vista può spaziare sulle colline che digradano a Nord-Est fino al mare. Ma ancora più esteso è il panorama dalla vetta, ormai prossima, del Monte Murano. Seguire verso Sud il sentiero 143A su traccia prima pianeggiante e poi più ripida nel superare le ultime balze a ridosso della cima, un po' discosta dalla croce, evidenziata da un caposaldo dell'Istituto Geografico Militare
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Gola Della Rossa - V.co Colle di Cupi - Macchia delle Monache - Monte Murano (16)

Clicca per visualizzare la cartinaPochi metri prima del cancello che chiude ad Ovest il transito nella Gola della Rossa, si imbocca a sinistra la carrareccia che risale il versante sinistro della Valle del Vernino, sentiero 107A. Evitando le diramazioni sulla sinistra, si arriva a q. 338 ad un piccolo rifugio con fonte al bordo di una radura. Si prosegue nella macchia verso la base delle alte pareti calcaree. A q. 525 si lascia sulla destra il sentiero 107B che sale alla Grotta del Vernino e, in piano, si raggiunge una vecchia cava di scaglia. Si risale verso la testata della valle sino a cambiare versante; ancora 250 metri nel bosco e si arriva all'incrocio con il sentiero 107C. Si continua salendo a destra, tra rovi e ginestre arrivando in breve alla carrareccia, sentiero 107AG, presso il Valico di Colle di Cupi, che si segue verso destra sino alla strada asfaltata. A destra lungo questa, sentiero 143, per circa 500 metri, poi si entra a sinistra nella pineta. Si esce sui prati a Nord di Colle Foglia, seguendone il bordo sino a Case Marcellini. Da qui si arriva alla vetta seguendo verso Sud il sentiero 143A su traccia prima pianeggiante e poi più ripida nel superare le ultime balze a ridosso della cima.
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Gola Della Rossa - Valle Del Vernino - C.se Col Saluccio - Gola della Rossa (17)

Clicca per visualizzare la cartinaIl percorso inizia e termina con la carrareccia che dalla vecchia statale risale il versante sinistro della Valle del Vernino, sentiero 107A. Si segue questa sino ad un piccolo rifugio con fonte al bordo di una radura. Proseguire nella macchia verso la base delle alte pareti calcaree. A q. 525 si lascia sulla destra il sentiero 107B che sale alla Grotta e, in piano, si raggiunge una vecchia cava. Si risale verso la testata della valle sino a cambiare versante; ancora 250 metri nel bosco e si arriva all'incrocio con il sentiero 107C. Seguire questo scendendo nel versante boscoso; in corrispondenza di uno dei tornanti un vecchio rifugio della Forestale. Ancora tornanti fra vegetazione più varia sino ad incrociare una traccia pianeggiante. Si prosegue verso destra, traversando due fossi ed uscendo infine dal bosco. Ora il sentiero scende, fiancheggiato da un imponente muro a secco, seguendo la cresta che si allunga verso Col Saluccio. All'altezza dei ruderi, poco evidenti per la vegetazione, a q. 310, scendere a sinistra verso il fondovalle. Attraversato il fosso ci si ritrova presto al bivio con il sentiero 107A, da qui a destra si scende alla vecchia strada statale.
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Scarica itinerari.zip [contiene le descrizioni degli itinerari in formato Microsoft Word e le cartine]

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